Riparte dal 14 giugno il progetto di cittadinanza attiva giovanile 'Ci Sto? Affare Fatica! – Facciamo il bene comune' che vedrà il coinvolgimento di 63 comuni marchigiani

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Riparte dal 14 giugno il progetto di cittadinanza attiva giovanile 'Ci Sto? Affare Fatica! – Facciamo il bene comune' che vedrà il coinvolgimento di 63 comuni marchigiani

Giorgia Latini: 'È un progetto bellissimo che appoggio veramente con entusiasmo, mette al centro le nuove generazioni e soprattutto ha una finalità educativa perché li responsabilizza. Al via le iscrizioni dei partecipanti. Il finanziamento regionale ammonta a 341mila euro per il biennio 2020-2021. 

Ancona - È pronto a scaldare i motori il progetto estivo "Ci Sto? Affare Fatica! – Facciamo il bene comune", alla seconda edizione, rivolto a giovani marchigiani dai 16 ai 21 anni che saranno impegnati da metà giugno fino alla fine di luglio in attività collettive di cura dei beni comuni e di cittadinanza attiva per il proprio territorio.


Sono ben 63 i Comuni marchigiani che hanno aderito al progetto, finanziato dalla Regione Marche nell’ambito del piano delle Politiche Giovanili 2020 – 2021 e coordinato da Csv Marche (Centro servizi per il volontariato). Il finanziamento regionale ammonta a 341mila euro per il biennio 2020-2021.


"Ci Sto? Affare Fatica! – Facciamo il bene comune" si avvale inoltre di un contributo da parte di Fondazione Cariverona, che dal 2019 sostiene l'omonimo progetto avviato dalla cooperativa sociale Adelante onlus su diverse zone del Veneto.


L'iniziativa è stata presentata questa mattina ad Ancona alla presenza dell'Assessora alle Politiche Giovanili della Regione Marche Giorgia Latini, del Presidente di Csv Marche Simone Bucchi e del Responsabile Area Progettazione del Csv Marche Gianluca Frattani.


È un progetto bellissimo che appoggio veramente con entusiasmo – ha detto Giorgia Latini - mette al centro le nuove generazioni e soprattutto ha una finalità educativa perché li responsabilizza. Dedicheranno del tempo libero a prendersi cura del bene comune, non c’è niente di più bello che educare le nuove generazioni a sentirsi parte di una collettività. Vogliamo sostenere il più possibile iniziative come questa che permettono ai giovani di crescere già con la consapevolezza di far parte di una comunità e di impegnarsi per il bene comune".



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