Fondazione Carisap, inviato al Mef documento con 5 profili recanti presunte incompatibilità nell'Organo d'indirizzo e nelle candidature

Fondazione Carisap, inviato al Mef documento con 5 profili recanti presunte incompatibilità nell'Organo d'indirizzo e nelle candidature

Ieri un Cda al calor bianco in Fondazione Carisap dove i membri dimissionari hanno chiesto l'invio urgente al Direttore Generale del Tesoro e al Direttore Generale dell'Economia per la verifica dei profili di Maurizio Frascarelli, Maria Antonietta Lupi, Paolo Nigrotti, Giuseppe Felicetti e Elisabetta Maria Agostini.

Ascoli - Ieri nel corso del Cda della Fondazione Carisap i consiglieri dimissionari Antonio Dionisi, Maria Liberati, Francesco Albertini e Simona Flammini hanno consegnato un fascicolo ad Alberto Fanesi, presidente del Collegio dei revisori contabili dell'Ente perché venisse spedito immediatamente via pec al Direttore Generale del Tesoro, Dott. Riccardo Barbieri Hermitte, e al Direttore Generale dell'Economia, Dott. Marcello Sala.


Perché l'invio a questi due direttori generali del Mef per i diversi settori? Perché entrambi questi dirigenti di massimo livello avevano chiesto chiarimenti su ciò che sta accadendo nella Fondazione Carisap dopo che l'Organo d'indirizzo a maggioranza aveva richiesto la revoca per giusta causa del presidente Mario Tassi e del suo Cda.


In questo frangente lo stesso Organo d'indirizzo aveva invitato al rinvio dell'Assemblea straordinaria, richiesta e convocata dal Presidente Tassi per lo scorso 23 ottobre, il vice presidente facente funzioni Fabio Paci che non aveva esitato a rinviare a data da destinarsi. Così il Direttore Generare del Tesoro Riccardo Barbieri Hermitte censura sia l'operato del facente funzioni che il Collegio dei revisori contabili. "I soci sono la storia della Fondazione Carisap e sono stati così mortificati nei loro diritti". Quanto al Collegio dei revisori contabili altro schiaffo sui comportamenti. Mentre il Direttore Generale dell'Economia Marcello Sala, accogliendo una segnalazione di membri di minoranza dell'Organo d'indirizzo invita con sollecitudine a verificare le presunte incompatibilità o ineleggibilità sia per lo stesso Organo d'indirizzo che per le candidature per il nuovo Cda.


Cosa c'è nel documento inviato? La segnalazione di ben cinque presunte incompatibilità tra i componenti l'Organo d'indirizzo che ha chiesto le dimissioni del presidente Mario Tassi.


Ecco il testo:


“Da diverse fonti sono emerse informazioni e situazioni rispetto alle quali, in ossequio alle sollecitazioni pervenute alla Fondazione dai Vertici del Ministero dell'Economia e delle Finanze, ritengo doveroso chiedere ed ottenere delle precise informazioni mediante acquisizione di documenti ufficiali tramite accesso agli atti da parte della Fondazione e, segnatamente, da parte del Collegio Revisori dei Conti. Mi riferisco in particolare ai seguenti componenti dell'Organo di Indirizzo per quanto di seguito:


Maurizio FRASCARELLI - candidato alla presidenza - rispetto al quale il Segretario Generale ha affermato in OdI del 27/10/2023 le dimissioni quale componente dell'OIV della CCIAA delle Marche (e prima ancora di Ascoli Piceno), chiedo di verificare le modalità di acquisizione di tali dimissioni (con relativi protocolli in uscita da parte della CCIAA e in entrata alla Fondazione Carisap); circostanza da confermare mediante accesso agli atti presso la CCIAA delle Marche;
Chiedo altresì di verificare la sussistenza di eventuali condizioni di incompatibilità ex art 12 dello statuto in quanto componente dell'OIV (Organismo di Valutazione della CCIAA delle Marche) dal 2019-2021 e 2022- 2025 Callegato nr 1 delibera della giunta Camerale del 15-6-22 - rinnovo - c.v. datato 4/ 4/22) in ossequio del rispetto della lettera f) dell'art 12 co 1 in parola, per essere la CCIAA come sancito dall'art 1 dalla Legge 29/12/93 nr 580, ENTE PUBBLICO LOCALE (allegato 2) e quindi è richiesta la cessazione del rapporto da ALMENO 1 ANNO e art 12 co 1 lettera g) per essere la CCIAA, a1 sensi dell'art 20 co 3 lettera e) del vigente statuto della Fondazione, Ente Designante.


Maria Antonietta LUPI - candidata alla carica di Consigliere di Amministrazione - chiedo che venga effettuato un accesso agli atti alla Regione Marche per acquisire il Decreto di Costituzione della Commissione delle pari opportunità e il decreto di nomina della stessa alla carica di Vice Presidente della Commissione in parola per la verifica di quanto previsto dall'art 12, co 1 lettera f) e lettera g) del vigente statuto.


Paolo NIGROTTI - con riferimento all'art 12, co 1, lettera f) del vigente statuto chiedo di accertare mediante accesso agli atti, la natura, entità e tipologia del rapporto tenuto con la società ASCOLI RETI GAS Srl (unico SOCIO Comune di Ascoli- Ente designante) ( allegato nr 3 - visura CCIAA AP della ASCOLI RETE GAS e documento depositato in CCIAA con in calce dichiarazione del Dott Paolo Nigrotti).


Giuseppe FELICETTI: chiedo che venga svolto un accertamento sulla cronologia e sull'ammontare dei contributi inerenti il PAS -Polo Accoglienza e Solidarietà - di cui lo stesso è Presidente - (allegato n. 4 atto costitutivo PAS) deliberati e liquidati dalla Fondazione ad oggi, ai fini della verifica di compatibilità con quanto previsto dall' art 12 co. 1 lettera 1) e m) del vigente statuto.


Elisabetta Maria AGOSTINI: chiedo se, in occasione della elezione a componente dell'Odl è stato rilevato il potenziale conflitto di .interessi per essere la stessa professionalmente incaricata dal CdA della Fondazione Carisap per la progettazione e direzione lavori relativamente alla riqualificazione dell'Auditorium "V. Virgili" di Amandola di proprietà della Fondazione Carisap; incarico alla data ancora in essere.

In chiusura chiedo che il presente documento, in uno a tutti gli allegati, consegnato al Presidente del Collegio dei Revisori dei Conti dott. Alberto Fanesi, venga immediatamente trasmesso via PEC al MEF”.


C'è un cataclisma in piena regola nella Fondazione Carisap, ma Organo d'indirizzo, più o meno legittimato ad operare se esistessero queste incompatibilità, il Segretario generale che invia diffide dopo circa 5 anni dai fatti in questione programmando la richiesta di revoca per giusta causa di un Cda entrato in funzione da circa 1 anno e il Collegio dei revisori contabili censurato dal Direttore Generale del Tesoro presso il Mef che ricordiamo è l'Organo di Vigilanza sulle Fondazioni bancarie, vanno avanti.


Proprio questo aspetto darebbe alla Fondazione un profilo “pubblicistico”. Cioè pur essendo la Fondazione Carisap un ente di diritto privato esplica funzioni per il bene comune, di welfare di territorio che la assimilerebbe per alcuni versi ad un ente pubblico. Difatti questo spiegherebbe la vigilanza del Ministero.


Ora secondo alcuni esperti, nel caso di incompatibilità, di omissioni di documenti che per le regole della Fondazione Carisap dovevano essere comunicati, potrebbero aprirsi scenari che addirittura supererebbero gli aspetti civili.


Nonostante questa messe di possibilità negative, coloro che ad aprile 2023 hanno partorito questa sceneggiatura da giallo tirano dritto per la propria strada scavalcando i diritti dei soci dell'Assemblea della Fondazione ma, soprattutto, non facendo trasparenza nel rispetto delle regole sulla verifica di incompatibilità. Secondo quanto dicono Statuto, Regolamento delle designazioni e Codice etico dell'Ente saremo in presenza di atti che con tutta probabilità saranno nulli. Su chi ricade la responsabilità: Segretario generale e Collegio dei revisori contabili?


A proposito di questo organo della Fondazione Carisap, qualche autorevole loro collega, parliamo di commercialisti, si chiede “ma chi paga tutta questa roba? Pareri legali su pareri legali. Non sono in grado visto quanto percepiscono di studiare e dare pareri propri. Sconvolgente”.

il Collegio dei revisori percepisce 84.326 euro da dividersi in tre.

E' semplice la logica: mi faccio fare su ogni questione un parere legale così non rischio niente. Logica che non farebbe una grinza se tutte queste risorse non venissero tolte per finanziare progetti per il welfare di territorio.