Ciip Spa: 'L'acqua pubblica non si tocca finchè la Ciip sarà il gestore del servizio idrico. In 10 anni abbiamo raddoppiato il fatturato arrivando a 20 milioni di euro. Il bilancio 2020 riduce l'utile a circa 4 milioni di euro a causa della pandemia'

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Ciip Spa: 'L'acqua pubblica non si tocca finchè la Ciip sarà il gestore del servizio idrico. In 10 anni abbiamo raddoppiato il fatturato arrivando a 20 milioni di euro. Il bilancio 2020 riduce l'utile a circa 4 milioni di euro a causa della pandemia'

Ascoli - Il bilancio 2020 della Ciip Spa si chiude con un utile di 3 milioni 984 mila euro con una riduzione di circa 2 milioni rispetto al precedente a causa della pandemia. Il presidente Giacinto Alati e il direttore Giovanni Celani ci tengono a sottolineare che la presentazione del bilancio quest'anno avviene proprio nel decennale del referendum che stabilisce che l'acqua è pubblica. E per la Ciip non c'è alcun discostamento da questo assunto che regola tutti gli atti e tutti i documenti dell'azienda in house costiuita dai 59 Comuni.

L'acqua pubblica resta il core business della Ciip Spa, ma occorre razionalizzare i costi dei fanghi della depurazione da smaltire: 3 milioni di euro che graverebbero sulla bolletta. "Allora un Cda che ci sta a fare? Si chiede Alati. Noi abbiamo la tariffa più bassa delle Marche e vogliamo che resti tale. Abbiamo un aumento del costo dell'energia elettrica (circa 6 milioni di euro) dobbiamo abbatterli perché non finisca sugli utenti. Per questo motivo stiamo cercando un posto che ci consenta un risparmio sullo smaltimento. E' solo nell'interesse dei cittadini.".


L'acqua pubblica non si tocca




La Ciip Spa con gli utili di bilancio fa fronte agli investimenti per migliorare il servizio. A livello nazionale si spendono 44 euro in media ad utente da parte gestori del servizio idrico, la Ciip investe 65 euro per ogni cittadino



L'ingegner Carlo Ianni, responsabile dei lavori pubblici della Ciip Spa e e responsabile del progetto "Anello d'interconnessione dei Sibillini" del valore di circa 200 milioni d'investimento per dare risposta alle future crisi idriche dovute al clima con la creazione di una sinergia tra l'adduzione del Pescara, dei Sibillini, del Tennacola e del Nera, dice chiao che il Parco dei Sibillini tenbde a salvaguardare la risorsa idrica, quindi non concederà ulteriori captazioni.


L'ingegnar Ianni e l'ingegner Tonelli

Tuttavia c'è un recupero in litri a Capodacqua, ci si sta organizzando per una potabilizzazione blanda del Tenna e dell'Aso. Non è conveniente per i costi addolcire l'acqua dell'impianto di soccoso di Castel Trosino che è vero che abbia un'acqua più dura di quella del Pescara, ma è assolutamente falso su basi scientifiche che possa produrre calcolosi. Acqua Lete e altre minerali addirittura vantano la maggiore componente di calcio come fattore benefico. In ogni caso da 60 giorni gli ascolani forse non si sono accorti che stanno d nuovo bevendo l'acqua del Pescara con lìaporto di un 5 per cento dell'impianto di Castel Trosino.

E l'ingegner Tonelli, responsabile del nuovo acquedotto del Pescara,  spiega che sta andando avanti l'appalto per la nuova condotta del Pescara, proprio a quei lavori è dovuta l'iterruzione idrica del 18 maggio scorso. Si tatta di un investimento di circa 70 milioni che darà ai cittadini dell'area Ciip Spa un nuovo acquedotto dopo 60 anni.