Sap: le affermazioni dell'assessore Pepa prive di ogni logica contestuale, non è suo compito indicare le modalità con cui risolvere problematiche

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Sap: le affermazioni dell'assessore Pepa prive di ogni logica contestuale, non è suo compito indicare le modalità con cui risolvere problematiche

Ascoli - Nelle scorse giornate sono intervenuto in merito ad alcuni gravi fatti accaduti nella zona rivierasca e più precisamente per il fenomeno delle “baby gang” nel Comune di San Benedetto.


Ho anche avuto modo di leggere altri interventi sull’argomento, soprattutto quello dell’Assessore del Comune di San Benedetto del Tronto, Sig. PEPA, il quale auspicava l’invio di 15 Poliziotti della Questura di Ascoli Piceno in aggregazione al Commissariato rivierasco.


Alla luce di tale affermazione priva di ogni logica contestuale, ho ritenuto opportuno, per il ruolo che rivesto, ossia di segretario sindacale che tutela 170 lavoratori della Polizia di Stato operanti in questa Provincia, di intervenire presso S.E. il Prefetto Carlo DE ROGATIS sull’argomento.


La linea politica di questo Sindacato è chiara da sempre: la Provincia di Ascoli Piceno versa in condizioni disastrose di carenza di personale e con età anagrafica molto elevata.


Col numero di uomini a disposizione, come ribadito dal signor Questore in un recente intervento, a fatica si riescono a fronteggiare le incombenze ordinarie degli Uffici; con enorme spirito di abnegazione già il personale si offre a doppi turni di straordinario per le esigenze di Ordine Pubblico.


Credo che il compito di un Assessore non sia quello di indicare all’organo di Governo della Provincia o all’organo tecnico della Polizia di Stato le modalità con cui risolvere problematiche che certamente preoccupano tutti.


Credo anche che l’Assessore andrebbe informato che ad oggi la Questura di Ascoli Piceno invia settimanalmente di rinforzo al Commissariato rivierasco dagli 8 ai 10 poliziotti a settimana e che altri materialmente non sarebbe possibile inviarne, a patto di chiudere dei servizi essenziali per il cittadino (passaporti, licenze, autorizzazioni varie ecc.), lo stesso cittadino che in molti casi è residente nel Comune di San Benedetto del Tronto.


Sono convinto della necessità di un intervento per fronteggiare i fatti gravi accaduti a San Benedetto del Tronto, ma non trovo accettabile che tale soluzione venga trovata sulla pelle di colleghi che già danno oltremisura sacrificando diritti contrattuali e situazioni personali; la mancanza dell'Amministrazione di inviare un adeguato organico di Poliziotti in questa Provincia non deve ricadere sul personale.


Ritengo che l’unico modo per affrontare questa situazione di emergenza sia quello che le Autorità locali richiedano l’invio di ulteriore Personale aggregato, quantomeno fino a cessate esigenze.


Il Segretario Provinciale

Massimiliano d’Eramo