Arera. Rifiuti: le tariffe, la trasparenza, i tempi

Arera. Rifiuti: le tariffe, la trasparenza, i tempi

L'Autorità, in base alle competenze per la regolazione e il controllo del ciclo dei rifiuti (attribuitele lo scorso anno) ha infatti elaborato una Metodo che definisce i criteri per la quantificazione delle tariffe, con una regolazione che ha come obiettivo la graduale omogeneizzazione del Paese, anche tenendo conto delle molto diverse condizioni di partenza a livello industriale e di governance territoriale.

Roma -  ARERA incontrerà a Roma oltre 600 persone, di aziende di servizi pubblici, responsabili di istituzioni, enti locali e consorzi nazionali, rappresentanti dell’industria dei rifiuti e delle associazioni industriali e sindacali. In pratica tutti gli attori coinvolti nella filiera dei RIFIUTI, ai quali l’Autorità per l’Energia e l’Ambiente illustrerà il primo Metodo Tariffario del settore che sarà valido su tutto il territorio nazionale.


L'Autorità, in base alle competenze per la regolazione e il controllo del ciclo dei rifiuti (attribuitele lo scorso anno) ha infatti elaborato una Metodo che definisce i criteri per la quantificazione delle tariffe, con una regolazione che ha come obiettivo la graduale omogeneizzazione del Paese, anche tenendo conto delle molto diverse condizioni di partenza a livello industriale e di governance territoriale.


Per approfondire i recenti documenti di consultazione sul primo metodo tariffario per il settore per il 2018-2021 e anche sulle disposizioni in materia di trasparenza per il 2020-2023 ARERA ha quindi promosso un incontro unico, nazionale, al quale parteciperanno il Presidente e i membri di Collegio dell’Autorità.


La tempistica del provvedimento è scandita in particolare dall’esigenza dei Consigli comunali che entro l’anno dovranno emettere provvedimenti relativi alla tariffa e avranno così a disposizione il metodo ARERA, destinato ad unificare la complessa composizione TARIFFA e IMPOSTE sui rifiuti urbani e assimilati, anche differenziati.


Regole chiare per le tariffe, definizione dei costi standard, efficienza del servizio e dotazione infrastrutturale.


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In linea con l’OS8 del Quadro Strategico 2019-2021, l’Autorità intende impostare un meccanismo tariffario in grado di favorire la capacità del sistema locale di gestire integralmente il ciclo dei rifiuti, in coerenza con le direttive europee e in un’ottica di sviluppo dell’economia circolare fedele al principio pay as you throw. La nuova metodologia proposta prevede quattro tipi diversi di schemi tariffari tra i quali ciascun soggetto competente potrà individuare la soluzione più efficace in base ai propri obiettivi di miglioramento qualitativo, di sviluppo gestionale e delle peculiarità territoriali in termini di limite alla crescita annuale delle entrate.


Accanto a questo, saranno introdotti obblighi di trasparenza verso gli utenti da applicare in maniera uniforme su tutto il territorio nazionale, a partire dalla pubblicazione della “Carta della qualità” da parte di tutti i gestori del servizio.



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